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Oltre 3400 visite alla Fondazione Mach con le Giornate del FAI

Ieri e oggi porte aperte al pubblico con visite guidate nel campus di San Michele

COMUNICATO STAMPA

Grandissima affluenza di pubblico in questo fine settimana alla Fondazione Edmund Mach per le Giornate di Primavera del FAI che hanno aperto gli edifici più significativi del campus per raccontare la preziosa storia di questa istituzione nata nel 1874, ma anche le attività di ricerca che la rendono un riferimento internazionale in ambito agricolo e ambientale.
Dall’ ex monastero agostiniano al Palazzo Ricerca e Conoscenza e alle serre: in un campus di 14 ettari passato e futuro si intrecciano all'insegna della tradizione e innovazione. Oltre 3400 visite alla FEM, nelle giornate di sabato e domenica.
Il percorso storico-architettonico ha riguardato la Sala del Capitolo dell’antico convento, con una selezione di editoria antica, la cantina storica e la cappella ottocentesca, ma anche la chiesa di San Michele, mentre nel percorso scientifico i visitatori hanno potuto ascoltare, direttamente dai ricercatori, in uno spazio allestito nel moderno Palazzo della Ricerca e Conoscenza, la narrazione di alcune linee di ricerca e visitare le nuove serre.
“La bellezza del luogo negli occhi, la gratitudine per le persone che hanno creato tutto questo nel cuore, il presente e il futuro realizzato dalla Fondazione Mach nella testa” questo è quello che secondo me sono state le giornate Fai di primavera a San Michele, spiega il capo delegazione FAI di Trento, Cristino Gervasi.
La visita alla sezione scientifica degli itinerari FAI si è concentrata su alcune tematiche; ricercatori e tecnici hanno raccontato a turno, nelle tre mezze giornate aperte al pubblico, gli sviluppi delle linee di ricerca per gli aspetti più legati alla sostenibilità ambientale e allo studio degli ecosistemi: l’ecologia forestale, l’idrobiologia, la genetica per la conservazione delle specie animali, la botanica ambientale, le applicazioni di “agricoltura digitale”. Ha arricchito l’itinerario la visita delle nuove serre, gioiello tecnologico per la sperimentazione nella diagnostica delle malattie delle piante. Per gli iscritti FAI, il sabato mattina, sono state condotte visite all’impianto ittico.
Una trentina di volontari della Delegazione Fai di Trento impegnati nella due giorni con una quarantina di persone tra ricercatori e tecnici della FEM.
(sc)