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Progetto di articolazione GAT: "Proposte per un piano di gestione nei pressi del lago di Levico"

7 febbraio 2024: gli studenti delle classi quinte dell'articolazione Gestione Ambiente e Territorio hanno presentato alle amministrazioni locali e agli esperti del settore lo studio di tutela e valorizzazione ambientale delle zone Barucchelli e Pizè.
Immagine: roat (1)

Alla Fondazione Edmund Mach, fra i corsi di studio che fanno capo al Centro Istruzione e Formazione,
c’è quello indirizzato alla gestione dell’ambiente e del territorio. In questo percorso GAT (Gestione
Ambiente e Territorio), per dare concretezza a quanto si studia in aula e per dar modo di acquisire
competenze specifiche e generali, si fanno progetti in ambito ambientale e territoriale.
L'esperienza di studio di progetti ambientali ha lo scopo didattico di consolidare competenze
specifiche della figura professionale del diplomato ITA-GAT, in particolare "saper organizzare lo studio
e l'analisi del territorio" e "collaborare alla realizzazione di interventi di rinaturalizzazione, ripristino e
sistemazione ambientale". Inoltre acquisire competenze trasversali quali saper risolvere situazioni,
lavorare in gruppo, rapportarsi con vari soggetti. E ancora acquisire o affinare abilità in situazioni
concrete: fare rilievi, descrivere la situazione, trovare le fonti, approntare la cartografia, rapportarsi
con aspetti normativi.
Con le attuali classi quinte A e B, (a partire dal loro terzo anno - triennio 2022-2024) dell’articolazione
Gestione Ambiente e Territorio, si è scelto di lavorare su una zona che interessa più comuni e che
presenta particolarità naturali interessanti, ma anche altre valenze, ecologiche, turistiche ed
economiche.
La zona oggetto di studio, con le aree Barucchelli e Pizè, si trova in Valsugana, nei pressi del lago di
Levico, sul territorio amministrativo dei Comuni di Pergine, Levico e Tenna.
Come ogni progetto ambientale, anche lo studio “Le zone Barucchelli e Pizè: tra tutela e
valorizzazione - Proposte per un piano di gestione” ha seguito metodologie di lavoro diversificate e
un’impostazione a carattere interdisciplinare. In questo tipo di progetti, infatti, molti sono i soggetti
interessati, così come le professionalità di riferimento, le discipline coinvolte e le modalità di studio. Il
lavoro si è svolto con diverse modalità e in diverse fasi. L’impostazione ha innanzitutto individuato la
zona e l’area oggetto di studio, con il contesto territoriale, e poi definito gli obiettivi del progetto,
questo in aula e con successivi sopralluoghi, con indagini di tipo conoscitivo e con rilievi specifici.
Il progetto ha visto approfondimenti generali e di tipo specialistico, svolti sia come lezioni, sia con
lavori di gruppo e individuali. Per gli approfondimenti è stata importante la biblioteca della
Fondazione E. Mach. Incontri e confronti con esperti, soggetti istituzionali e portatori di interesse
hanno permesso di perfezionare il progetto.
Il lavoro è stato costantemente seguito dagli insegnanti Cinzia Roat, Stefano Eccel, Tommaso Comper
e dagli esperti Maurizio Odasso e Franco Frisanco.
Il lavoro ha prodotto una proposta di piano di gestione della zona con relative schede operative.

I ragazzi hanno presentato il lavoro ad un pubblico vasto e diversificato: ai rappresentanti delle
amministrazioni dei Comuni interessati Levico, Pergine e Tenna, della Comunità di Valle Alta
Valsugana, della Rete Riserve Fiume Brenta; ai rappresentanti dell’APT Valsugana, dell’Associazione
Albergatori di Levico, dell’Associazione Pescatori; delle Istituzioni Scientifiche del Muse e della FEM e
del Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione ambientale della Provincia Autonoma di
Trento.
L’incontro ha visto un momento di saluto del Dirigente prof. Manuel Penasa e poi, dopo una breve
introduzione della prof.ssa Roat, si sono avvicendati i ragazzi dei vari gruppi di lavoro che hanno
descritto la zona e le sue peculiarità , evidenziando anche le criticità e le possibili strategie finalizzate
alla conservazione attiva dell’area, prendendo spunto dalle schede operative che sono parte
integrante della relazione del progetto.
Gli amministratori hanno evidenziato grande interesse, mettendo in luce l'importanza e il valore di un
lavoro attento sul territorio, confermando la volontà di prendere spunto dal progetto per la
realizzazione di interventi migliorativi nell’area oggetto di studio.

Ulteriori informazioni

Data: Martedì, 12 Marzo 2024